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Scritto da Valeria Daví
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E uno spirocheta gram negativo del genere batterico Borrelia. È un patogeno. Viene trasmesso dalla zecca della specie Ornithodoros hermsi.Causa la febbre ricorrente. Ha un cromosoma lineare e in più possiede 17 plasmidi anch’essi lineari che contengono regioni codificanti nella regione telomerica. Di questi 17 solo in uno è presente un promotore, per cui uno soltanto verrà tradotto. |
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Scritto da Valeria Daví
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Detta anche ATCasi è l’enzima che catalizza la formazione di N-carbammilaspartato a partire da aspartato+carbammil fosfato, prima tappa nella biosintesi delle pirimidine. Viene regolato positivamente da ATP e negativamente da CTP. Il CTP (citidina trifosfato) è uno dei prodotti della sintesi delle pirimidine, per cui quando la velocità di sintesi supera quella di utilizzo della molecola essa andrà ad inibire con un meccanismo di feedback-negativo un’ulteriore sintesi. |
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Scritto da Valeria Daví
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Lo scopo della titolazione è determinare la concentrazione di vitamina C in un campione, sfruttando il potere riducente dell’acido L-ascorbico. Questo è quindi in grado di ridurre ad esempio il triidruro I3- . Quindi , dopo aver preparato una quantità nota di triioduro, faremo una retrotitolazione facendo reagire tutto l’acido L-ascorbico con un eccesso di I3- e poi titoleremo l’eccesso con tiosolfato utilizzando come indicatore la salda d’amido.
Le reazioni sono le sguenti:
- IO3- + 8I - + 6H+ = I3- + 3H2O
Che in realtà è la somma di due reazioni:
IO3- + 5I- + 6H+ = 3I2 +3H2O +
3I2 + 3I - = 3I3- =
IO3- + 8I- + 6H+ = 3I3- + 3H2O
La reazione deve avvenire in ambiente acido.
- I3- + 2S2O3 2- = 3I- + S4O6 2- (triioduro + 2tiosolfato = 3ioduro + tetrationato)
- C6H8O6 + I3- = C6H6O6 + 3 I - + 2H+ (ac.L+ascorbico + triioduro = ac.deidroascorbico)
Preparazione della Soluzione di KIO3 Peseremo un’aliquota di KIO3 (iodato di potassio) e andremo a solubilizzarla in un volume noto.
Preparazione della Soluzione di Tiosolfato Il tiosolfato non è uno standard primario, andremo quindi a standardizzarlo con il triioduro; ad un’aliquota della soluzione a molarità nota di iodato di potassio possiamo aggiungere l’H2SO4 (per il PH acido) e un eccesso di KI (ioduro di potassio) che reagirà per formare il triioduro (l’eccesso di ioduro non interferirà con le successive reazioni). La soluzione risulterà a questo punto di un colore giallo-bruno. Iniziamo la titolazione con una soluzione di tiosolfato precedentemente preparata pesando un’aliquota di Na2S2O3 e facendola solubilizzare a in un volume noto. Col procedere della reazione la soluzione inizierà a perdere la sua colorazione e quando l’avrà persa quasi tutta aggiungiamo l’indicatore. Non lo aggiungiamo prima perché la salda d’amido può legare irreversibilmente l’ I3-. Potremo ora continuare la titolazione della soluzione blu fino a scomparsa della colorazione.
Dopo aver ripetuto altre due volte, dati i rapporti stechiometrici andremo a calcolare la molarità media e la deviazione standard della soluzione di tiosolfato in base al volume usato per titolare.
Determinazione della Vitamina C Prepariamo nuovamente la soluzione di triioduro aggiungendo ad un’aliquota della soluzione di iodato KI e H2SO4 e in essa solubilizziamo una pesata analitica del nostro campione. Il triioduro deve essere in eccesso. Questo eccesso lo andremo a titolare con la soluzione nota di tiosolfato come sopra descritto. Dopo aver ripetuto tre volte la titolazione potremo calcolare la media e la deviazone standard della percentuale di Vitamina C nel nostro campione. |
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Scritto da Valeria Daví
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È un enzima che scinde la molecola a singolo filamento di RNA nei singoli ribonucleotidi. Usa un meccanismo catalitico di tipo acido-basico, in cui quindi vengono trasferiti temporaneamente protoni dal substrato all’enzima e viceversa. |
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Scritto da Valeria Daví
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È un saggio di mobilità elettroforetica per studiare le interazioni tra presunti fattori di trascrizione e i possibili oligonucleotidi da essi legati. In vitro si sintetizza la sonda: un oligonucleotide duble strain di nostro interesse e si marca terminalmente con P32. Si incuba poi con estratti proteici provenienti da cellule che esprimono i geni studiati, nel momento di massima espressione. Se l’oligonucleotide è davvero un elemento di cis regolazione esso dovrebbe venir legato da una delle proteine dell’estratto. |
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