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Medicina e Chirurgia - Fisiologia
Scritto da Giulia Vazzoler   

Area Associativa Prefrontale

I lobi frontali integrano le informazioni esterocettive ed enterocettive che ricevono, in modo tale da poter selezionare la risposta motoria più adatta fra le tante possibili.
La corteccia associativa frontale si suddivide in:
  • corteccia associativa prefrontale(superficie dorso laterale dei lobi frontali),
  • corteccia orbito frontale (sulla superficie ventrale e mediale degli emisferi cerebrali).

Queste due zone vengono chiamate cortecce frontali granulari in quanto ricevono afferenze dal talamo ed hanno uno strato IV ben sviluppato. La corteccia orbito frontale fa parte della corteccia associativa limbica ed ha connessioni dirette con strutture limbiche, come l’amigdala.

La corteccia associativa prefrontale si suddivide in solco principale, convessità superiore e convessità inferiore.  Il solco principale sembra essere in rapporto con la pianificazione strategica di attività motorie superiori che comportano anche compiti cognitivi. La lesione di tale area determina deficit della memoria operativa, una sottoclasse della memoria a breve termine implicata nell’immagazzinamento temporaneo di informazioni da usare come guida per azioni future.  La regione prefrontale contiene una mappa completa del campo visivo contro laterale che può venir impiegata come memoria operativa.  La corteccia associativa prefrontale possiede un’innervazione dopaminergica particolarmente sviluppata e la deplezione di dopamina da quest’area determina effetti  sovrapponibili a quelli della lesione.
Le lesioni della convessità inferiore alterano tutti i tipi di risposte ritardate, che esse comportino o meno una discriminazione spaziale. Queste lesioni sembrano interferire con l’esecuzione corretta di compiti che richiedono all’animale di inibire, a tempi determinati, particolari risposte motorie.

La lesione della area prefrontale provoca incapacità a generare il movimento, a programmarlo(aprassia).

Test delle Carte
Si chiede ad un soggetto di disporre le carte secondo un determinato criterio. L’esaminatore ha scelto il criterio ma non lo comunica. Non appena il paziente comincia il test, se il criterio non è quello scelto dall’esaminatore, quest’ultimo dirà “giusto, sbagliato”. L’esaminatore cambia il proprio criterio senza comunicarlo e questa volta dice solo “sbagliato”. I soggetti che presentano una lesione del lobo frontale non riescono più ad eseguire questo test perchè non riescono ad utilizzare le informazioni che hanno ricevuto precedentemente.

Corteccia Associativa Parieto-Temporo-Occipitale

E' composta da numerose aree interposte fra le aree corticali somatiche, visive ed uditive di ordine superiore e riceve proiezioni da queste ultime.  Lesioni di questa zona determinano deficit caratteristici dell’apprendimento di compiti che richiedono la consapevolezza della posizione del proprio corpo rispetto allo spazio esterno.  Lesioni del lobo parietale dell’emisfero sinistro determinano la comparsa di afasia e di agnosia in assenza di lesioni delle vie sensoriali afferenti.

Sindrome di Gerstmann
E' una lesione della parte inferiore della corteccia parietale sinistra: confusione destra sinistra, agnosia digitale, disgrafia e discalculia.

La sindrome di Balint
compare invece in seguito a lesioni bilaterali della corteccia parietale e presenta: incapacità di dirigere volontariamente lo sguardo verso un punto dello spazio, deficit nella prensione di oggetti sotto controllo visivo (atassia ottica), difficoltà nel concentrare l’attenzione verso stimoli visivi.

I pazienti con lesione del lobo parietale destro presentano difetti nella valutazione degli aspetti spaziali di tutte le afferenze sensoriali che provengono dal lato sinistro del corpo. Talvolta presentano alterazioni della capacità di copiare figure(aprassia costruttiva) e dimenticano di disegnare un’intera metà del corpo. Lesione del lobo parietale inferiore destro  provocano nel paziente l’impossibilità di apprezzare l’intonazione, sonorità e scansione delle parole, ma il messaggio risulta chiaro.

Area Associativa Limbica

E' costituita da corteccia orbito frontale, giro del cingolo e alcune parti del lobo temporale.
Lesioni della corteccia orbito frontale provocano risposte emozionali. La stimolazione della corteccia orbito frontale induce aumento della pressione arteriosa, dilatazione delle pupille, salivazione ed inibizione della motilità  gastrointestinale(si pensa dunque che questa regione possa essere in rapporto con lo stato di allerta).

La Lobotomia
si basava sul principio che la distruzione della corteccia orbito frontale potesse alleviare comportamenti come ansia, irritabilità ecc..  Moniz eseguì le prime lobotomie sull’uomo (con un coltello si perfora il margine superiore dell’orbita e con un movimento temporo nasale si distrugge la regione orbito frontale).  Tale pratica realmente riduceva i disturbi ma i pazienti lobotomizzati presentavano  però deficit nell’esecuzione di compiti specifici.

Lesioni infero temporali riducono la capacità degli animali di migliorare progressivamente le proprie prestazioni quando vien loro presentata una lunga serie di problemi visivi correlati( difficoltà nella memorizzazione). Allo stesso modo pazienti con lesione alla porzione superiore temporale presentano alterazioni nell’apprendimento di sequenze di suoni.

Nei pazienti cui veniva asportato il lobo temporale sinistro si presentava difficoltà a ritenere memorie di tipo verbale; in quelli cui veniva asportato il destro si presentava capacità ridotta di ricordare certe strutture di tipo percettivo.

Lateralizzazione

Studi sul planum temporale(regione del lobo temporale comprendente l’area di Wernicke) dimostrarono che essa è più sviluppata nel lobo sinistro nel 65% dei casi. I due cervelli dunque oltre ad esseere asimmetrici, posseggono facoltà diverse.

Test dell’Amital Sodico
il paziente conta ad alta voce. In una delle due carotidi si inietta amital sodico, barbiturico che inibisce ipsilateralmente l’emisfero cerebrale corrispondente. Se viene interessato l’emisfero dominante per il linguaggio il paziente smette di contare.  L’amital sodico inoltre se iniettato a sinistra induce depressione, se a destra euforia.

Tachistoscopio
strumento in grado di presentare stimoli visivi fugaci nell’emicampo destro o sinistro. Il tipo di stimolo può comportare  un ‘analisi di tipo visuo-spaziale o di tipo verbale.  L’immagine di uno stimolo visivo viene prima proiettata contro lateralmente. Pertanto allo stimolo  visuo spaziale risponde l’emisfero destro quindi il campo visivo eccitato è il sinistro. Viceversa per il linguistico.

Esperimenti basati sulla commessurotomia hanno messo in evidenza che:

  • l’emisfero destro è in difficoltà quando i compiti comportano l’esecuzione di analisi o ragionamenti complessi.
  • l’emisfero destro non è in grado di parlare ma è in grado di capire, imparare, ricordare ed impartire ordini relativi a compiti motori
  • è capace di comprendere forme elementari di linguaggio
  • l’emisfero destro è il migliore per i problemi percettivi di tipo spaziale
  • l’emisfero che controlla il comportamento è quello che di volta in volta è il più adatto ad eseguire il compito imposto

Test della Chimera
Mostrando una fotografia costituita da una metà sinistra donna ed una metà destra uomo, i pazienti commessurotomizzati riferiscono verbalmente che la faccia è di un uomo (il campo visivo destro è controllato dall’emisfero sinistro) ma se devono ritrovare la faccia scegliendola tra una serie di visi scelgono la donna (l’emisfero destro è implicato nella percezione di forme complesse, il sinistro in quella di forme semplici in quanto si aiuta dando loro un nome).

 
 

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