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Epatiti Autoimmuni PDF Stampa E-mail
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Medicina e Chirurgia - Patologia Sistematica
Scritto da Giulia Vazzoler   
Prevalenza: 0.1-1/100000 abitanti.
Si distinguono 3 forme basate sulla presenza di autoanticorpi:
  1. Presenza di ANA(anticorpi anti nucleo)
  2. LKM1 (anticorpi anti-CYPIID6)
  3. SLA-LP( anticorpi anti antigene solubile epatico).

La presenza di tali anticorpi non consente comunque di fare diagnosi certa.

Stadi diagnostici:

  1. Sintomi clinici, aumento transaminasi
  2. Storia clinica
  3. Test per epatiti virali, emocromatosi, calcolosi
  4. Ricerca di Ig, ANA, LKM, SLA-LP e valutazione istologica
  5. Valutazione aplotipo HLA
  6. Risposta ad immunosoppressori

Epatite autoimmune di tipo I: risulta essere prevalente in giovani ed anziani soprattutto di sesso femminile. Sono presenti ANA e risponde bene all’immunosoppressione.

Epatite autoimmune di tipo II: 1)tipo IIa: presenza di anticorpi anti LKM1, prevalente nei bambini; si osserva diminuita risposta all’immunosoppressione e può essere confusa con un’epatite acuta. 2) tipo IIb : correlata alla presenza di HCV.

Epatite autoimmune di tipo III: presenza di anti SLA- LP, prevalenza nel sesso femminile, quadro clinico simile al tipo I.

Ipotesi etiologica: combinazione di fattori genetici, infettivi, ambientali. In base all’immunogenetica variano suscettibilità e severità(sono principalmente coinvolti HLA-A1, -B8,- DR3, -DR4, CTLA4).

La terapia è indicata nel caso di aumento severo delle transaminasi con presenza di gravi sintomi epatici ed extraepatici. Deve essere mirata alla remissione ed al suo mantenimento.

  1. Prednisone (deltacortene)
  2. Prednisolone
  3. Combinazione di Azatioprina e prednisolone a dosi più basse.

Si comincia somministrando dosi massive per poi diminuire. Se la patologia evolve verso la cirrosi è consigliato il trapianto.

 
 

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